Cinema

Emma Stone: «Il successo e il fallimento non definiscono chi sono»

Emma Stone conferma il suo incredibile talento ancora una volta grazie al film Crudelia di Craig Gillespie. Nella pellicola live-action della Disney regala agli spettatori una performance sorprendente ed incisiva. L’attrice diventa così una Crudelia De Mon superlativa e realistica. Nella sua carriera, Emma ha da sempre incarnato personaggi indelebili, capaci di entrare nel cuore e nella mente delle persone.

In una recente intervista ad MTV, Emma Stone ha raccontato del momento in cui ha cambiato il suo vero nome, Emily Jean in Emma. L’artista ha raccontato di aver cambiato il suo nome proprio all’inizio della sua carriera, quando era andata ad iscriversi al sindacato degli attori Screen Actors Guild e aveva scoperto che c’era un’altra attrice registrata come Emily Stone. Da allora, ha sostituito il suo nome in Emma. Durante l’intervista, Emma Stone ha raccontato quanto sia importante per lei distinguere i suoi due nomi: «Non avrei mai cambiato il mio nome se non avessi dovuto. Le persone che mi conoscono personalmente mi chiamano Emily. Ma adesso, mi piace la distinzione tra Emily ed Emma. Perché se sento il nome Emma so che devo lavorare».

Inoltre, Emma ha descritto la sensazione che prova in questi ultimi giorni, dopo l’incredibile successo del film Cruella. L’attrice ha notato che a Los Angeles ci sono molteplici cartelloni pubblicitari del film ed ha raccontato quanto sia necessario per la sua vita ed il suo mestiere poter distinguere il fallimento ed il successo: «Più di ogni altra cosa, ciò che è strano è sentire un sentimento vulnerabile. Sono a Los Angeles e quando guido vedo molti cartelloni pubblicitari di Cruella. La Disney possiede moltissimi cartelloni in giro per LA. Quindi, ci sono anche quelli di Cruella e sento sentimenti diversi quando guardo il mio cartellone. Mi sembra quasi di essere nuda di fronte a tutti. Non ho mai visto fino ad ora un cartellone così per un mio progetto ed è un po’ bizzarro. Ma cerco di distinguere Emma da Emily. Amo il mio lavoro, ma è sempre stato un lavoro per me. E non credo che il successo o il fallimento nel lavoro definiscano chi sono. Quando vedo un cartellone, mi sento vulnerabile ed è strano perché so che tecnicamente sono io, ma non lo sono (ndr. ride)».

Cruella, Walt Disney Pictures, Gunn Films, Marc Platt Productions

Infine, Emma ha nuovamente sottolineato la distinzione tra Emma ed Emily: «Quando ho commesso errori nella mia carriera oppure ho fatto cose che adesso non sceglierei di fare, mi sono sentita colpita profondamente e non ho dissociato Emily da Emma. Ma quando si tratta di vivere il successo o il fallimento del film o della mia performance riesco a distinguere le due cose. Provo qualcosa, sono grata per la sfida e l’opportunità che ho».

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