Serie TV

Anya Taylor-Joy torna a parlare di Beth Harmon: «Non ho mai dato così tanto di me stessa ad un personaggio prima d’ora»

Anya Taylor-Joy è tornata a parlare del ruolo che, negli ultimi mesi, le ha donato un incredibile successo: quello di Beth Harmon nella miniserie di Netflix The Queen’s Gambit. Grazie all’incredibile ed inaspettata interpretazione nella serie, l’attrice ha conquistato consensi e premi, tra cui il prestigioso Golden Globe come miglior attrice protagonista.

L’artista ha preso parte alla quattordicesima stagione di Variety’s Actors on Actors. Anya Taylor-Joy ha dialogato insieme a Josh O’ Connor in una interessante conversazione sul loro mestiere. L’acclamata star e l’attore di The Crown si sono confrontati su quanto sia stato importante per loro prendere parte a dei progetti del genere che, nel corso dell’ultimo anno, hanno avuto un grande impatto sui telespettatori di tutto il mondo.

Per Anya, il ruolo di Beth in The Queen’s Gambit ha richiesto una grande attenzione e dedizione. L’attrice ha, infatti, dichiarato:

«Andavo a dormire alle 19:00. Sono diventata una nonnina ma ne ero molto felice perché ci sono state più di quattro settimane in cui avevo il pick-up molto presto. Ci sono alcuni personaggi che ti portano all’interno del tuo lavoro, ed in qualche modo ti ‘costringono’ a raccontare una storia. E così ti svegli presto la mattina e pensi: Cosa sto facendo con la mia vita? Perché mi sveglio alle quattro del mattino? A volte, sei così stanca che non riesci a parlare. Ma c’è qualcosa nel personaggio che ti spinge: vuoi alzarti e ti senti come se stessi facendo qualcosa di vitale. Forse sembra un aggettivo ridicolo, considerando il tempo che stiamo vivendo. Ma è così».

The Queen’s Gambit, Flitcraft Ltd, Wonderful Films

Inoltre, Anya Taylor-Joy ha raccontato al collega ed amico Josh quanto sia stato fondamentale per la sua persona donare a Beth gran parte di sé stessa:

«Terrò sempre Beth con me. Non ho mai dato così tanto di me stessa ad un personaggio prima d’ora. Ed è una cosa così strana perché di solito interpreto personaggi così diversi da me e metto un vero punto tra me e loro per farli camminare in modo diverso da me. Ho un timbro diverso di voce, un modo diverso di ridere, un modo di piangere diverso. Voglio che ogni personaggio sia una persona diversa. Ma per Beth, è stata la prima volta che ho pensato in modo differente. Ho rinunciato a dei pezzi di me stessa per donarglieli».

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