Interviste

Intervista a Giusy Buscemi: «La mia Manuela e quel desiderio di sentirsi libera in ogni scelta»

Giusy Buscemi torna ad interpretare Manuela in Un passo dal cielo 6 – I guardiani. La serie, in onda su Rai1 ogni giovedì, è un appuntamento fisso per milioni di telespettatori. Tra paesaggi spiazzanti e storie ricche di riflessione, azione e divertimento, l’attrice racconta l’evoluzione del suo personaggio che, in questi nuovi episodi, si mette in discussione, scopre il mondo ed i suoi desideri e quel percorso da costruire, pian piano.

Insieme a Giusy Buscemi abbiamo analizzato le prime due puntate di Un passo dal cielo 6 – I guardiani per raccontare, attraversare e sottolineare quanto la sua Manuela sia vicina alle giovani di oggi.

In che modo hai costruito il tuo personaggio in questa stagione di Un passo dal cielo? 

Giusy Buscemi: La difficoltà maggiore è stata quella di riprendere un personaggio che avevo già interpretato alcuni anni fa. Manuela non era, per me, un personaggio nuovo e quindi, bisognava ripartire da ciò che già avevo raccontato di lei. Sono passati degli anni, ovviamente, e sono anche io cresciuta. La mia crescita personale è stata parallela a quella di Manuela e mi ha aiutata ad avere molti più sentimenti da raccontare. Ho cercato di entrare in empatia con storie parallele di alcune mie amiche che hanno il desiderio di raggiungere un sogno ma anche tanta paura di inseguirlo. 

Nella prima puntata, Manuela ha affrontato una relazione amorosa difficile, un rapporto tossico che, molto spesso, un partner geloso fa in modo che diventi una gabbia per l’altra persona. In Un passo dal cielo si è scelto di affrontare il tema con una grande delicatezza e rispetto. Cosa ne pensi del modo in cui è stato affrontato? 

Giusy Buscemi: Gli sceneggiatori sono stati davvero molto bravi quando hanno scritto queste dinamiche molto delicate. Esistono tante forme di violenza. Nel primo episodio, abbiamo visto che all’interno di un rapporto ci sono degli allarmi di violenza. Attraverso lo sguardo di Manuela, abbiamo visto quello che i campanelli d’allarme possono scatenare e in che cosa possono evolversi. Credo che sia stato fondamentale per Manuela poterne parlare con una persona esterna come Francesco (Daniele Liotti). Spesso, parlare di quello che ci accade è quasi una vergogna, una sorta di fallimento per noi stessi. Dal primo episodio emerge quanto sia necessario poter parlare con qualcuno ed aiutare le persone ad avere il coraggio per tagliare definitivamente quella relazione.

Nella seconda puntata, invece, Manuela ha un forte scontro con suo fratello Vincenzo e pronuncia queste parole: ‘Quello posso fare e ciò che non posso fare non devi dirmelo tu’. Questa frase fa comprendere quanto il tuo personaggio, pian piano, voglia prendere consapevolezza dei suoi desideri. 

Giusy Buscemi: Sapere che si parte da un grande principio di libertà è fondamentale. La strada di Manuela è ancora tutta da scrivere. Inizialmente, ha tanta paura di deludere suo fratello Vincenzo. Quando gli dice quella frase, è un po’ come se ricordasse a se stessa quanto sia importante fare ciò che si desidera. Gli spettatori si chiederanno: Ce la farà o meno ad entrare in polizia, come desidera? Manuela ottiene, pian piano, il bisogno ed il desiderio di sentirsi libera nelle sue scelte. Credo che sia molto importante avere il libero arbitrio nelle scelte che si vogliono compiere nella propria vita, senza sentire il peso e l’influenza delle persone che ti vogliono bene. 

Viviamo in un mondo, specialmente attraverso i social, che ci impone una sorta di continua pressione sul dover essere sempre perfetti. Credi che sia fondamentale mostrare che esiste anche l’imperfezione e non è qualcosa di cui vergognarsi? 

Giusy Buscemi: Penso che nella nostra vita sia necessaria anche la capacità di sbagliare, quella di correggersi e quella di cambiare. Negli ultimi tempi, stiamo facendo grandi passi. Penso, per esempio, agli attori e alle attrici che non hanno timore di mostrarsi con le proprie imperfezioni sui social. Come molte persone, anche io sento la responsabilità di non mostrare una vita perfetta perché poi perfetta non lo è mai. La vita ha sempre le sue difficoltà quotidiane. Sui social, attraverso i miei post, posso magari aiutare chi sta dall’altra parte a capire che non bisogna vivere con un’ansia da prestazione e di perfezione continua. Tutti noi cadiamo e ci rialziamo. 

Cosa rappresenta, per la tua arte e per la tua persona, la libertà? 

Giusy Buscemi: Per quanto mi riguarda, la libertà va di pari passo con il rispetto. Non bisogna aver paura di esprimere e raccontare la propria persona, ma bisogna avere anche tanto rispetto degli altri. 

Press: Mpunto Comunicazione

Foto: Un passo dal cielo 6, Rai Fiction, Lux Vide

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